2° sett luglio 26 - Progettazione del Camping Salutista -

 Il Camping Salutista vorrebbe essere un posto dove trovare strumenti di autonomia e progettare ipotesi alternative.

Gli strumenti di autonomia sono macrobiotica, astrologia e pratiche ecologiche varie: incarnate in chi vive qui, non hanno problemi ad essere divulgate e condivise in ogni frangente.

Quanto ai progetti l'idea è che ogni estate sia dedicata a progettare qualcosa di concreto che coinvolga e faccia incontrare tutte le persone che passeranno di qui, anche solo per una settimana.

Per spiegarci meglio facciamo l'ipotesi che la prossima estate si incontri qui un bel gruppo di ragazzi e ragazze che parte in quarta sull'idea di fondare un ecovillaggio. Bene, avrà tutta l'estate per conoscersi e ideare qualcosa, con tutta la larghezza dei loro sogni... e magari il realismo di chi ci ha già provato.

L'autunno sarà il momento di presentare l'embrione di un progetto e l'inverno l'occasione di verificare i legami sociali, con tutte le riunioni progettuali che vorrete e potrete autoconvocarvi in piena autonomia a casa vostra.

Se tutta questa operazione va bene, l'anno dopo questo gruppo potrà tornare qua a raccontare il suo progetto già più realistico, a cercare riferimento e confronto, ma collaterale, ad arricchire la nuova estate progettuale in corso, dove un nuovo gruppo starà facendo nuovi disegni...

Ecco, tutto questo per dire che il tema di questa prima estate non potrà che essere, inevitabilmente, la... AUTOPROGETTAZIONE del nostro stesso CAMPING  SALUTISTA!



Il  SEGNALIBRO della SALUTE  ritaglia e diffondi!


-----


Idee sparse su: COS'E' UN CAMPING SALUTISTA?


- Un posto dove diverse generazioni possono passarsi il testimone

- Un posto dove rifare in senso nuovo quello che una volta in paese era il gruppo "della classe di età", che purtroppo era anche legato all'andare sotto l'obbligo militare, i "coscritti dell'anno..."

- Un "gruppo dei pari" di nuovo in carne e ossa, fuori dal virtuale!

- "Pari" non solo o non necessariamente per età ma anche per affinità diciamo politica, per scelta, per intenzionalità, "noi siamo quelli che..."

- Una "Estate-Ragazzi" finalmente utile

- Un posto dove i paesi e le realtà locali potrebbero organizzare una reale formazione di "protezione civile" tra i giovani, socializzandoli

- Quello a cui chiunque può dedicare il suo giardino, basta il posto per mettere quattro tende e, soprattutto, lo spirito giusto per ritrovarsi assieme

- Il camping: è l'analogia moderna di quei riti tribali di passaggio, dove tutti gli adolescenti venivano messi assieme a vivere un momento di autonomia comunitaria tra loro

- Penso che il campeggio sia una esperienza che affascina gli adolescenti perché ci riporta all'essenzialità dell'esistenza, organizzarsi un ricovero, procurarsi il cibo e l'acqua, un po' di legna per il fuoco...

- Diciamo adolescenti in senso esistenziale, come momento di passaggio e trasformazione. Una cosa che ti può prendere anche a 50 o 70 anni!

- "Camping" all'inglese, ha un suono moderno ed edonista: ferie estive consumistiche! Ma in realtà possiamo nasconderci-leggerci dentro tutta la potenzialità di un modello di vita completo... tutto l'anno e per tutte le età! Basta organizzarsi bene, attrezzarsi per passare l'inverno... ed ecco che le ferie diventano la vita!

- Nascondere... situazionisticamente?!

- Magari, oppure come zone temporaneamente autonome...

- In realtà potrebbe essere la versione "in positivo" di un qualunque campo di addestramento paramilitare... qui però sarebbe anche para-mistico e para-scientifico: cioè olistico, nonviolento ed ecologista!

- Un campeggio salutista sarebbe un posto dove la gente può socializzare le proprie sensibilità. Cioé uno può arrivare per l'ecologia e poi trovare la pratica nonviolenta...

- Femminismo, movimento omosessuale, pacifismo, gruppi di acquisto solidali, finanza etica, animalismo... Tutti i frutti dei vari movimentarismi degli ultimi decenni dell'altro secolo devono potersi contaminare ed arricchire a vicenda. Il territorio, con i suoi pregi e particolarità, e le vecchie tradizioni ancora buone, devono potersi coniugare con il pensiero critico figlio dell'esperienza "emancipatoria" urbana e moderna. Questo vorrebbe dire lavorare per il "LOCALISMO"

- Intersecare i movimenti (in pratica tutti quelli picchiati al G8 di genova 2001, sconfitti dalla globalizzazione dei mercati) per coltivare le peculiarità locali: INTERSEZIONALITA' PER IL LOCALISMO

- ... e la questione diventa spinosa ad ogni (o a molte) intersezioni: il veganesimo deve convincere gli allevatori biologici a cambiare mestiere, per fare solo il primo esempio che mi viene in mente


- Un Camping Salutista è in sostanza solo un campo base tecnico, una radura e una fonte d'acqua, un punto attrezzato sul territorio che può accogliere delle persone. Se poi queste stanno una settimana di vacanza o una vita a fare un ecovillaggio... è un altro discorso!